«La vittoria di tappa è per Samuele e la sua famiglia – dichiara Pogacar dopo che taglia il traguardo indicando il cielo –. Nell’ultimo chilometro non potevo smettere di pensare a quanto sia duro questo sport e al dolore immenso che può causare a una famiglia».

La prima tappa pirenaica del Tour vede un uomo solo al comando. In cima all’Hautacam, avvolto tra due ali di folla e sotto lo sguardo del presidente Macron, il campione del mondo ha imposto la sua legge.
Soprattutto Tadej Pogacar ha umiliato Jonas Vingegaard sulla salita dove nel 2022 il danese gli aveva strappato la Grande Boucle. Ora Tadej ha tre minuti e mezzo di vantaggio in classifica sul danese.
Lo sloveno è entrato in scena gli ultimi 11.000 metri della tappa. A partire dal punto in cui il compagno Narvaez l’ha lanciato a oltre 30 chilometri l’ora su pendenze vicine al 10 per cento.
Il campione del mondo domina l’Hautacam in 35’08”. È il secondo miglior tempo di scalata nella storia dopo il 34’40” di Bjarne Riis. Tuttavia, il detentore del record Riis, confessò di aver vinto quel Tour grazie all’Epo.
I tempi con cui si dovrebbe confrontare Pogi sono il 36’34” di Vingegaard e il 37’21” di Nibali del 2014, entrambi vincitori di Tour. Pogacar è salito in cima divorando 1.820 metri di dislivello l’ora, spingendo sui pedali 6,8 watt per ogni chilo del suo peso corporeo. Parametri che nessun professionista al mondo potrebbe sostenere per più di un quarto d’ora e che lui stesso non aveva mai toccato.
«Sono sicuramente al top della mia carriera – ha spiegato – e la sconfitta del 2022 ha aggiunto alla forma una motivazione enorme. Non ho voluto vendicare quel giorno, piuttosto ho fatto i conti con me stesso e con i motivi per cui avevo fallito».
Tornando alla tappa di ieri, un plauso va a Lipowitz. Il tedesco, classe 2000, ha agguantato il terzo posto della frazione e il quarto nella generale. Evenepoel, già in difficoltà sul Col du Soulor, ha preso oltre 3 minuti.
Oggi il Tour affronta la cronoscalata di Peyragudes prima del Tourmalet di domani. In entrambe le salite Pogacar potrebbe concedere il bis. Vingegaard ed Evenepoel dovranno invece capire se nei prossimi giorni potranno difendersi da Lipowitz e Onley. Insomma, con un Pogacar in splendida forma, agli altri non resta che lottare per il podio.
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