La vera storia di Quagliarella

L’attaccante blucerchiato da poco 36enne, dopo la vicenda dello stalker, prova a ripartire a suon di record

Alla vigilia di Napoli vs Sampdoria, l’attaccante blucerchiato Fabio Quagliarella, ha la possibilità di scrivere una bella pagina di storia del calcio italiano. Dopo un lunghissimo periodo fatto di sconforto e tempo perduto infatti, il giocatore di Castellamare proverà a stabilire un nuovo record. In sostanza un altro gol gli consentirebbe di allungare il passo su Batistuta e andare quindi a segno per la dodicesima partita consecutiva.

Appena due giorni fa l’attaccante ha festeggiato il suo 36esimo compleanno in un locale di Sestri, assieme ai propri compagni di squadra tra le note di Vasco Rossi e Rino Gaetano. In carriera Fabio ha giocato in serie A con Ascoli, Samp, Udinese, Napoli, Juventus, Torino e poi di nuovo con la Sampdoria. Ed oggi si gode finalmente la convocazione per lo stage in Nazionale ricevuta da Roberto Mancini.

Il San Paolo di Napoli dunque, nel giro di una serata può diventare un’arena festosa pronta ad acclamare l’ennesimo gol di Quagliarella. Già perché il calciatore napoletano appena arrivato nella città del Vesuvio, è stato accolto a braccia aperte dai tifosi del Napoli. Ovvero la piazza in cui sognava di terminare una felice carriera e che invece aveva trovato l’inferno. Tutta colpa di un poliziotto stalker e di una storia fatta di lettere minatorie, in cui si accusava ingiustamente il povero attaccante, di avere avuto affiliazioni con la camorra. A causa di quelle lettere giunte al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, Quagliarella venne ceduto dal club alla Juve contro la sua volontà.

Etichettato poi dagli Ultras del Napoli come traditore, solo dopo qualche tempo la verità è venuta finalmente a galla. La vicenda si è conclusa con la condanna del persecutore e la rinascita per Quagliarella. Nelle ultime due stagioni Fabio è riuscito a segnare 43 gol in 68 partite salendo a quota 143 in serie A. Chissà però cos’altro in meglio gli sarebbe potuto accadere senza quei duemila giorni da incubo vissuti all’esterno del campo.

Anche il ritorno in Azzurro avrà un sapore dolciastro per l’attaccante della Sampdoria ripensando magari alle opportunità mancate. I compagni blucerchiati intanto fanno sapere che s’impegneranno al massimo allo scopo di aiutare Fabio a centrare il record dei gol. E magari chissà se al San Paolo si chiuderà definitivamente quel cerchio tortuoso segnato dalla pazzia di uno stalker. 

 

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