«Ma come si fa a battere Tadej Pogacar?» dice Mathieu Van der Poel sul traguardo di Rouen ancora in maglia gialla. Eppure l’olandese aveva superato lo sloveno appena due giorni prima. Inoltre Mathieu quest’anno aveva sconfitto Tadej sia alla Sanremo che alla Roubaix.
A Rouen, a casa del grande Anquetil, Tadej attacca su un “muro” della Normandia. L’unico che prova a tenerlo è Jonas Vingegaard. Allo sprint Pogacar batte Van der Poel, Vingegaard è terzo, mentre Evenepoel poco dietro resta a guardare. Tadej, Mathieu, Jonas, gli stessi tre di domenica a Boulogne-sur-Mer.
«Eravamo tutti al limite, come domenica – dichiara Tadej -. Sono super felice per me e orgoglioso della squadra. Ciò che stiamo vivendo qui è puro ciclismo e mi piace tanto. L’adrenalina ci porta in questi finali nervosi, con attacchi e un gruppo terribile di rivali».

La maglia gialla è rimasta sulle spalle di Mathieu Van der Poel per una questione di piazzamenti. L’olandese infatti ha lo stesso tempo del rivale.
Lo strapotere di Tadej Pogacar lo porta a raggiungere il centesimo successo da professionista. Con 53 successi di tappa, 22 corse a tappe complete, 18 classiche e sette cronometro.
A 26 anni ci erano riusciti Merckx, Maertens e Saronni, con il Cannibale Eddie che a 100 trionfi ci arrivò a 24 anni, nel 1970.
Ora si spiega perché l’altro giorno lo sloveno aveva mandato il compagno Wellens a raccogliere i punti per la maglia a pois. All’appuntamento con la storia Tadej voleva presentarsi in maglia iridata.
Il primo successo da pro di Pogacar risale al 21 febbraio 2019, sull’Alto de Foia in Portogallo. «Ricordo tutte le vittorie ma la prima in Algarve ha un significato diverso – spiega Tadej -. Arrivare a quota 100 in maglia di campione del mondo è straordinario».
Lo sloveno conquista la diciottesima vittoria al Tour, spianando gli ultimi 500 metri di Rouen a 34 all’ora di media. Anche a questa Grande Boucle il padrone indiscusso è Tadej Pogacar. Già dopo la cronometro di oggi a Caen, potrebbe ritrovarsi in maglia gialla.
In chiave classifica generale sarà ancora duello tra Pogacar e Vingegaard. Ieri, sullo strappo di Saint Hilaire, sono rimasti i due che si sono divisi gli ultimi 4 Tour de France.
Vingegaard c’è e va forte, anche se ha dovuto incassare l’attacco in salita e la volata di Pogacar. Comunque vada, saranno le montagne ad assegnare la maglia gialla.
La cronometro di oggi a Caen 33 chilometri ha grande importanza tattica. Il miglior specialista del mondo, Remco Evenepoel, dovrà sfruttarla per rientrare in zona podio.
Al Delfinato, Pogacar perse tanto nella crono, ma fu poi devastante in salita. L’impressione è che Tadej sia ulteriormente cresciuto. Ma così anche Vingegaard. Il duello annunciato è già servito.
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