LA LEGGENDA DI TADEJ…«Ho provato a passare in mezzo al gruppo dove non si poteva e così mi sono trovato disteso sull’asfalto con altri corridori. Appena mi sono rialzato ho capito che non avevo nulla di rotto. La mia bici era finita sotto la schiena di un altro atleta. Quando poi ho chiesto se poteva spostarsi pian piano ci è riuscito. In quello stesso istante ho pensato: è finita, me ne torno a casa».
A 34 chilometri dal traguardo, in una curva a destra all’uscita di Imperia, Tadej Pogacar cerca di infilarsi tra chi lo precede. Lo sloveno cade e quando si rialza i primi oramai erano già lontani. Il suo fianco sinistro è un misto di sangue e brandelli di divisa.
I 45 minuti seguenti resteranno impressi nella storia del ciclismo. Memorabile la risalita di Tadej sulla Cipressa dall’ultima alla prima posizione. Ad attenderlo c’è il compagno Del Toro che gli rifinisce la spianata. Gli unici a rispondere sono Mathieu Van der Poel e Tom Pidcock.

A quel punto che la Sanremo è entrata nel vivo. Sul Poggio è toccato a Van der Poel arrendersi. Da dietro cerca di riemergere un ritrovato Van Aert, terzo sul gradino del podio. Ma è davanti che si è scritta la storia. Pogacar nella discesa del Poggio rimane incollato a Pidcock.
In volata lo sloveno parte lungo contro un rivale che allo sprint è superiore. L’inglese tuttavia ha un attimo di esitazione e tenta di rimontare sulla sinistra. Pogi però trova il giusto colpo di reni. E nel boato di via Roma che Tadej vince per pochi centimetri di scarto.
Lo sloveno, al sesto tentativo, scrive il suo nome sull’albo d’oro della Milano-Sanremo. Grazie alla Classicissima conquistata ieri, Pogi arriva a quota 11 Monumenti. Una Sanremo, 2 Fiandre, 3 Liegi e 5 Lombardia. Il campione del mondo raggiunge Roger De Vlaeminck. Davanti ora c’è solo Eddy Merckx, che è a quota 19: 7 Sanremo, 2 Fiandre, 3 Roubaix, 5 Liegi e 2 Lombardia.
Dopo l’impresa di Pogacar, Giuseppe Saronni non è più l’ultimo ad avere vinto la Classicissima in maglia iridata (19 marzo 1983). Si tratta di un club esclusivo che comprende Alfredo Binda (1931), Eddy Merckx (1972 e 1975) e Felice Gimondi (1974).
Quest’anno Pogacar ha corso soltanto due volte: Strade Bianche e Sanremo, vincendo in entrambe le occasioni. Ad attenderlo ora ci sono e classiche del nord. «Vado in Belgio con una squadra forte – spiega – con un preciso obiettivo. Vincere il terzo Fiandre e la prima Roubaix».
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